IL MIO BLOG

Mi chiamo Umberto Russo, ho 26 anni e sono un giornalista pubblicista. Collaboro con diverse testate regionali e nazionali. Opinionista per trasmisioni sportive campane. Lavoro in una società di comunicazione multimediale.

Quel brigante di Lavezzi…

Ragazzi fermate quel brigante. E’ diventato l’incubo, il demone degli allenatori italiani, fortunato Edy Reja ad averlo nella sua squadra. Uno scugnizzo da 18 tattoo che con il pallone tra i piedi ama regalare una magia dietro l’altra. Ecco perché la baby gang fa decollare la torcida azzurra. Geniale, imprendibile, imprevedibile, è l’oro del Napoli è un “Pocho” che quando accende il turbo non c’è difesa che tenga.  Un nuovo profeta per questa città già tartassata dai suoi problemi che con il calcio riesce un tantino a stemperarli. Con Diego per ora ha solo una cosa in comune: il primo manager del campione riccioluto di Lanus, Jorge Cyterszpiler. Ma forse forse, quella sregolatezza e quel pizzico di irresponsabilità lo accomunano un po’ al vero genio del calcio mondiale, Diego Armando Maradona. Ma il pocho non si sbilancia: “Diego è Diego, io sono un calciatore comune”. Sta di fatto però che a Napoli è diventato il beniamino indiscusso della gente, anche perché Napoli aveva sete di fuoriclasse, di campioni all’ombra del Vesuvio non se ne  vedevano passare più. Gli slalom; l’esultanza; la zazzera; la simbiosi con i tifosi; la voglia di trascinare il Napoli sempre più in alto sta facendo volare l’entusiasmo dei napoletani.

1 Commento »

  thamara wrote @

grande lavezzi. sei troppo forte. davvero un fulmine…. ti amoooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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