IL MIO BLOG

Mi chiamo Umberto Russo, ho 26 anni e sono un giornalista pubblicista. Collaboro con diverse testate regionali e nazionali. Opinionista per trasmisioni sportive campane. Lavoro in una società di comunicazione multimediale.

Archivio per Maggio, 2008

Il Napoli fa visita al Cardinale Sepe

Grande entusiasmo per la visita di una rappresentanza azzurra al Cardinale Sepe, in occasione dell’incontro tenutosi ieri mattina tra la Chiesa di Napoli e i campioni dello sport. Le telecamere di NapoliSoccer.NET hanno ripreso la manifestazione, coronata da una folta rappresentanza di tifosi azzurri accorsi in massa per salutare i propri beniamini. “Lo sport è un valore importante - ha sottolineato Sua Eminenza - e proprio da questi valori sani possiamo tutti insieme costruire qualcosa di importante”

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Reja: “L’oro di Napoli? E’ merito di tutti”

CASTELVOLTURNO “Un traguardo difficile che abbiamo raggiunto tutti insieme. L’oro di Napoli è questo”. Parola di Edy Reja, che ha così esordito nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Castelvolturno per la presentazione di 5 dvd contenenti immagini e interviste esclusive dei calciatori azzurri, in edicola dalla prossima settimana, dove si raccontano anche nella loro quotidianeità, nella loro vita privata. Una bella favola, passata dalle ceneri del fallimento all’Olimpo del calcio. Quattro anni, di battaglie che però hanno hanno riportato la compagine targata Marino nel calcio che conta.
“Il percorso è stato difficile, c’è stata un’ottima fusione tra le parti che hanno creduto in questo progetto, – ha poi proseguito il tecnico - dai tifosi alla società, tutti uniti per ritornare a competere con le grandi del calcio.
Il Napoli l’anno venturo potrà sicuramente ambire a traguardi più importanti e potrà  dar fastidio in modo concreto alle sei sorelle del calcio italiano”.
Il tecnico goriziano ha fatto un resoconto di questi quattro anni, senza però lasciare intendere le sue reali decisioni, restare un altro anno ancora all’ombra del Vesuvio oppure andare via comunque da vincitore e da gran signore.
Il patron dall’altro canto risponde: “Se Reja vorrà, potrà restare con noi”.
Umberto Russo

“Tre, quattro acquisti per fare il salto di qualità”

Un nuovo Napoli sta nascendo. Ne abbiamo parlato con Monica Scozzafava, capo dei servizi sportivi del Corriere del Mezzogiorno, alla quale abbiamo rivolto delle domande inerenti le prossime ambizioni del club di De Laurentiis, e le reali potenzialità di questa squadra, che pare sia lanciata a fare il cosiddetto salto di qualità.

Monica, subito una domanda secca, quale reparto dell’organico va in primis rafforzato?
Senza dubbio l’attacco. Dopo l’ufficiale addio di Sosa, Calaiò già con la valigia pronta, credo che in quel settore Marino debba intervenire subito. Non va dimenticato però nel contempo, Zalayeta, l’attaccante uruguagio, che a mio avviso, se non si fosse infortunato, sicuramente avrebbe garantito un certo numero di gol. Zalayeta va sicuramente tenuto in considerazione, soprattutto se Reja resterà alla guida della squadra.
A proposito di Reja, sarà lui anche l’anno prossimo il timoniere del Napoli?
Credo di si, da quanto possa aver capito, sarà una scelta esclusivamente sua, da parte della società, c’è la massima volontà di riconfermarlo, anche perché ha raggiunto gli obiettivi.
Si fanno tanti nomi, Esposito, Palladino, in primis, secondo te non sono doppioni di Lavezzi e Mannini?
Parto dal presupposto che in un grande club è necessario una rosa ampia. Per quanto concerne Esposito, è un calciatore che non gioca da un anno e mezzo, bisogna un attimo vederlo all’opera e poi trarre conclusioni.
Secondo te gli alti ingaggi peseranno alle casse del Napoli, qualora dovessero arrivare nomi già affermati?
Qui Marino da buon operatore di mercato dovrà trovar la giusta compensazione tra gli arrivi e le partenze, cercando soprattutto di sfoltire la rosa laddove è necessario.
Quanti acquisti occorrono per fare il salto di qualità?
Sicuramente tre o quattro, ma al di là di tutto, si dovrà puntare su calciatori che realmente possono aiutare a far crescere questo progetto.
Tornando al match di Torino, non credi che il fallo di Di Michele sia stata una netta simulazione?
Di Michele ha sicuramente accentuato il fallo, ma il contatto c’è stato, anche se secondo me, fuori dall’area di rigore
Monica, per concludere, perché i media nazionali non danno giusto risalto ai torti subiti dal Napoli?
Più che risalto, a mio avviso, tutto dipende dal fatto che Napoli non è ancora un club che fa parte delle sei sorelle del calcio italiano, mi auguro che ci arrivi presto, così si darà più spazio anche al club partenopeo.
Umberto Russo, esclusiva Napolisoccer.net