Circa quattro anni fa cominciò la sua avventura nel Napoli,quel team fatto riemergere dalle ceneri del fallimento dal produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis e riportato nel calcio che conta. Un progetto che sposò senza battere ciglio, subentrando a Ventura, c’erano a stento magliette e qualche pallone, ma non importa perché la voglia di riscatto è più forte di qualsiasi battaglia. Il suo nome è Edy Reja, da Gorizia con furore, con il pampa e compagni ricompattò l’ambiente radunando un gruppo di giovanotti volenterosi e via verso la risalita. Di tempo ne è passato, gioie e dolori, ma a dire il vero, più gioie che dolori,hanno accompagnato il tecnico azzurro nella massima serie; dallo sgambetto fatto dall’Avellino alla festa indimenticabile del Marassi, Napoli e Genoa, ritornano insieme nell’Olimpo del calcio. De Laurentiis ne avrebbe sucuramente potuto fare una pellicola, sarebbe stato indubbiamente un successo, ma il cinema ed il calcio sono due cose differenti, accomunate però da una stessa cosa: un grande attore ti fa realizzare un grande film, un campione ti può fare grande una squadra.
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Mi chiamo Umberto Russo, ho 26 anni e sono un giornalista pubblicista. Collaboro con diverse testate regionali e nazionali. Opinionista per trasmisioni sportive campane. Lavoro in una società di comunicazione multimediale.Edy Reja, quattro anni di successi tra critiche e applausi
Si parla tanto di lui, della sua riconferma all’ombra del Vesuvio, per molti andrà via a fine stagione, altri lo vorrebbero indiscusso timoniere del Napoli anche nella prossima stagione. Una città divisa in due, ma la decisione spetta solo a lui ed alla società. In quattro anni ha praticamente centrato tutti gli obiettivi, difficile rimproverargli qualcosa, forse il suo modo di fare calcio, per molti un tecnico all’antica, per altri uno che bada al sodo: soprattutto non prenderle. Dopo la partita con l’Atalanta, la società ed il tecnico friulano sederanno al tavolo delle trattative, chissà se troveranno un accordo, qualcuno sogna la riconferma, altri sperano di ricordarlo come quel tecnico che ha riportato gli azzurri nella massima serie.
Umberto Russo
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