Edy Reja, quattro anni di successi tra critiche e applausi
Circa quattro anni fa cominciò la sua avventura nel Napoli,quel team fatto riemergere dalle ceneri del fallimento dal produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis e riportato nel calcio che conta. Un progetto che sposò senza battere ciglio, subentrando a Ventura, c’erano a stento magliette e qualche pallone, ma non importa perché la voglia di riscatto è più forte di qualsiasi battaglia. Il suo nome è Edy Reja, da Gorizia con furore, con il pampa e compagni ricompattò l’ambiente radunando un gruppo di giovanotti volenterosi e via verso la risalita. Di tempo ne è passato, gioie e dolori, ma a dire il vero, più gioie che dolori,hanno accompagnato il tecnico azzurro nella massima serie; dallo sgambetto fatto dall’Avellino alla festa indimenticabile del Marassi, Napoli e Genoa, ritornano insieme nell’Olimpo del calcio. De Laurentiis ne avrebbe sucuramente potuto fare una pellicola, sarebbe stato indubbiamente un successo, ma il cinema ed il calcio sono due cose differenti, accomunate però da una stessa cosa: un grande attore ti fa realizzare un grande film, un campione ti può fare grande una squadra.