IL MIO BLOG

Mi chiamo Umberto Russo, ho 26 anni e sono un giornalista pubblicista. Collaboro con diverse testate regionali e nazionali. Opinionista per trasmisioni sportive campane. Lavoro in una società di comunicazione multimediale.

Il Napoli fa visita al Cardinale Sepe

Grande entusiasmo per la visita di una rappresentanza azzurra al Cardinale Sepe, in occasione dell’incontro tenutosi ieri mattina tra la Chiesa di Napoli e i campioni dello sport. Le telecamere di NapoliSoccer.NET hanno ripreso la manifestazione, coronata da una folta rappresentanza di tifosi azzurri accorsi in massa per salutare i propri beniamini. “Lo sport è un valore importante - ha sottolineato Sua Eminenza - e proprio da questi valori sani possiamo tutti insieme costruire qualcosa di importante”

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Reja: “L’oro di Napoli? E’ merito di tutti”

CASTELVOLTURNO “Un traguardo difficile che abbiamo raggiunto tutti insieme. L’oro di Napoli è questo”. Parola di Edy Reja, che ha così esordito nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Castelvolturno per la presentazione di 5 dvd contenenti immagini e interviste esclusive dei calciatori azzurri, in edicola dalla prossima settimana, dove si raccontano anche nella loro quotidianeità, nella loro vita privata. Una bella favola, passata dalle ceneri del fallimento all’Olimpo del calcio. Quattro anni, di battaglie che però hanno hanno riportato la compagine targata Marino nel calcio che conta.
“Il percorso è stato difficile, c’è stata un’ottima fusione tra le parti che hanno creduto in questo progetto, - ha poi proseguito il tecnico - dai tifosi alla società, tutti uniti per ritornare a competere con le grandi del calcio.
Il Napoli l’anno venturo potrà sicuramente ambire a traguardi più importanti e potrà  dar fastidio in modo concreto alle sei sorelle del calcio italiano”.
Il tecnico goriziano ha fatto un resoconto di questi quattro anni, senza però lasciare intendere le sue reali decisioni, restare un altro anno ancora all’ombra del Vesuvio oppure andare via comunque da vincitore e da gran signore.
Il patron dall’altro canto risponde: “Se Reja vorrà, potrà restare con noi”.
Umberto Russo

“Tre, quattro acquisti per fare il salto di qualità”

Un nuovo Napoli sta nascendo. Ne abbiamo parlato con Monica Scozzafava, capo dei servizi sportivi del Corriere del Mezzogiorno, alla quale abbiamo rivolto delle domande inerenti le prossime ambizioni del club di De Laurentiis, e le reali potenzialità di questa squadra, che pare sia lanciata a fare il cosiddetto salto di qualità.

Monica, subito una domanda secca, quale reparto dell’organico va in primis rafforzato?
Senza dubbio l’attacco. Dopo l’ufficiale addio di Sosa, Calaiò già con la valigia pronta, credo che in quel settore Marino debba intervenire subito. Non va dimenticato però nel contempo, Zalayeta, l’attaccante uruguagio, che a mio avviso, se non si fosse infortunato, sicuramente avrebbe garantito un certo numero di gol. Zalayeta va sicuramente tenuto in considerazione, soprattutto se Reja resterà alla guida della squadra.
A proposito di Reja, sarà lui anche l’anno prossimo il timoniere del Napoli?
Credo di si, da quanto possa aver capito, sarà una scelta esclusivamente sua, da parte della società, c’è la massima volontà di riconfermarlo, anche perché ha raggiunto gli obiettivi.
Si fanno tanti nomi, Esposito, Palladino, in primis, secondo te non sono doppioni di Lavezzi e Mannini?
Parto dal presupposto che in un grande club è necessario una rosa ampia. Per quanto concerne Esposito, è un calciatore che non gioca da un anno e mezzo, bisogna un attimo vederlo all’opera e poi trarre conclusioni.
Secondo te gli alti ingaggi peseranno alle casse del Napoli, qualora dovessero arrivare nomi già affermati?
Qui Marino da buon operatore di mercato dovrà trovar la giusta compensazione tra gli arrivi e le partenze, cercando soprattutto di sfoltire la rosa laddove è necessario.
Quanti acquisti occorrono per fare il salto di qualità?
Sicuramente tre o quattro, ma al di là di tutto, si dovrà puntare su calciatori che realmente possono aiutare a far crescere questo progetto.
Tornando al match di Torino, non credi che il fallo di Di Michele sia stata una netta simulazione?
Di Michele ha sicuramente accentuato il fallo, ma il contatto c’è stato, anche se secondo me, fuori dall’area di rigore
Monica, per concludere, perché i media nazionali non danno giusto risalto ai torti subiti dal Napoli?
Più che risalto, a mio avviso, tutto dipende dal fatto che Napoli non è ancora un club che fa parte delle sei sorelle del calcio italiano, mi auguro che ci arrivi presto, così si darà più spazio anche al club partenopeo.
Umberto Russo, esclusiva Napolisoccer.net

Edy Reja, quattro anni di successi tra critiche e applausi

Circa quattro anni fa cominciò la sua avventura nel Napoli,quel team fatto riemergere dalle ceneri del fallimento dal produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis e riportato nel calcio che conta. Un progetto che sposò senza battere ciglio, subentrando a Ventura, c’erano a stento magliette e qualche pallone, ma non importa perché la voglia di riscatto è più forte di qualsiasi battaglia. Il suo nome è Edy Reja, da Gorizia con furore, con il pampa e compagni ricompattò l’ambiente radunando un gruppo di giovanotti volenterosi e via verso la risalita. Di tempo ne è passato, gioie e dolori, ma a dire il vero, più gioie che dolori,hanno accompagnato il tecnico azzurro nella massima serie; dallo sgambetto fatto dall’Avellino alla festa indimenticabile del Marassi, Napoli e Genoa, ritornano insieme nell’Olimpo del calcio. De Laurentiis ne avrebbe sucuramente potuto fare una pellicola, sarebbe stato indubbiamente un successo, ma il cinema ed il calcio sono due cose differenti, accomunate però da una stessa cosa: un grande attore ti fa realizzare un grande film, un campione ti può fare grande una squadra.

Si parla tanto di lui, della sua riconferma all’ombra del Vesuvio, per molti andrà via a fine stagione, altri lo vorrebbero indiscusso timoniere del Napoli anche nella prossima stagione. Una città divisa in due, ma la decisione spetta solo a lui ed alla società. In quattro anni ha praticamente centrato tutti gli obiettivi, difficile rimproverargli qualcosa, forse il suo modo di fare calcio, per molti un tecnico all’antica, per altri uno che bada al sodo: soprattutto non prenderle. Dopo la partita con l’Atalanta, la società ed il tecnico friulano sederanno al tavolo delle trattative, chissà se troveranno un accordo, qualcuno sogna la riconferma, altri sperano di ricordarlo come quel tecnico che ha riportato gli azzurri nella massima serie.
Umberto Russo

RITORNA “90 MINUTI CON GLI AZZURRI”

Ritorna su Telea A+ Sky 929 il talk show sportivo condotto da Raimondo Esposito, come sempre grande spazio ai tifosi sparsi in tutto il mondo che potranno intervenire in diretta e dire la loro sul buon momento del Napoli, dopo la vitoria in zona cesarini, grazie alla rete di Hamsik. In studio tra gli ospiti, oltre ai giornalisti, ci sarà anche Eduardo Tartaglia che presenterà il trailer del nuovo film dal titolo “Ci sta un francese, un inglese ed un napoletano”. In studio il giornalista di Napolisoccer.net, Umberto Russo .

De Laurentiis: “Siamo un gruppo unito”

Siamo uniti e compatti“. Aurelio De Laurentiis ci mette l’orgoglio. E le parole. Il Presidente veste i panni del capo famiglia ed in un momento delicato tiene le fila della squadra e degli umori concentrici. Dopo la sconfitta con l’Empoli il suo è un discorso saggio, rassicurante e distensivo.

“Abbiamo parlato a lungo nello spogliatoio ma solo per confermarci la fiducia e la stima che abbiamo in questo gruppo. Ho invitato la squadra a cena perché immagino ci sia bisogno di stare un po’ insieme e rigenerarsi dopo lo stress di questi giorni. Veniamo da due sconfitte consecutive e adesso vogliamo ripartire. Con calma e tranquillità. La nostra è una squadra giovane ed ha le virtù e talvolta i difetti della gioventù. Oggi siamo stati penalizzati dalla espulsione di Zalayeta che ha un attimo scompaginato i piani tecnici. Volevamo provare il nuovo trio di attacco ma dopo un tempo Reja è stato costretto, non per sua volontà, a fare di necessità virtù e cambiare il modulo. Per questo la partita di oggi sfugge ad una analisi approfondita. Adesso dobbiamo solo ricompattarci, dare il tempo tecnico ai nuovi innesti di inserirsi e trovare il necessario amalgama.

“Abbiamo avuti infortuni - prosegue il Presidente -  novità tattiche e elementi che sono entrati da poco nella nostra realtà. Per riuscire a creare una coesione totale ci vogliono giorni e giorni, come testimonia il ritiro pre campionato. Non si può pretendere di risolvere tutto nel giro di una settimana. Per questo siamo fiduciosi sulla bontà del progetto, basta solo attendere con fiducia che la squadra ritrovi l’equilibrio migliore. Né possiamo aspettarci che dopo alcune innovazioni il motore funzioni subito alla perfezione. Ho detto ai ragazzi di stare tranquilli e di lavorare con impegno e serenità in vista dei prossimi mesi. La guida tecnica è salda, la Società è solida e tutti insieme continueremo a perseguire l’obiettivo finale. Il Napoli è un unico corpo che proseguirà nel suo progetto. Con pazienza e grande fiducia”.

FONTE: SSCNAPOLI

Cassano-Lavezzi, duello tra campioni

L’anno scorso il patron azzurro bocciò Cassano e preferì stringere la mano al Pocho Lavezzi. Questione di feeling, questione di scelte. Entrambi cresciuti con un’infanzia difficile, entrambi accomunati dalla voglia di emergere giovanissimi. Il gioiello barese e quello argentino, uno contro l’altro, il primo vuole tornare a far sognare i tifosi, il secondo è ben avviato verso la consacrazione. Sono simili, del resto i campioni molte volte sono facilmente identificabili. Amano poco i microfoni e le telecamere, così come molte volte sono costretti a salire e scendere dalla bilancia per problemi di peso. Genio e sregolatezza, magie e notti brave, ma a loro gli si perdona tutto, soprattutto quando in campo mandano in delirio i loro supporter. L’argentino è ritornato al gol sabato sera contro l’Udinese, due marchi da campione e capitolo chiuso per Quagliarella & co, il barese dal canto suo, ha messo il sigillo contro la Lazio, ma poco è servito, i blucerchiati sono stati sconfitti. Domenica prossima c’è Samp-Napoli, tutti aspettano il duello Cassano-Lavezzi, il gioiellino di Bari vecchia, farà del tutto per dimostrare al Napoli di essere un gran campione, lo scugnizzo argentino, cresciuto nel San Lorenzo, cercherà di dimostrare al dg azzurro che non ha affatto sbagliato a scegliere lui lo scorso giugno. Umberto Russo

STASERA OSPITE A “90 MINUTI CON GLI AZZURRI”

Ritorna puntuale lo storico talk show televisivo condotto dal giornalista televisivo Raimondo Esposito. Tra gli ospiti presenti in studio, il direttore sportivo del napoli degli anni ottanta Peppe Iodice, il direttore sportivo Antonio Simonetti, il giornalista Sergio Curcio ed il giornalista di NapoliSoccer.NET Umberto Russo. Argomenti della serata saranno l’importante successo del Napoli contro l’Udinese, il ritorno al gol del Pocho, ed infine si discuterà sul prossimo impegno fuori casa contro la Sampdoria di Cassano.  Diretta alle ore 20,35 TeleA+ (Sky 929), in replica venerdi mattina alle ore 12,00

E IEZZO RITORNA A FARE IL “SAN GENNARO”…

Gennaro IezzoRitorna a fare il “san gennaro” dei sette metri e trenta. E’ Gennaro Iezzo l’unico che della serata di San Siro può ritenersi soddisfatto della propria prestazione. Sembrava un polipo domenica sera contro i fantacampioni rossoneri, un paratutto, da solo a guardia di un bunker che in quel dì Milano non ha proprio funzionato.

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LO SCERIFFO REJA… METTE AL BANDO IL “ROBIN HOOD” PARTENOPEO

di Gennaro Gambardella
Locandina Robin Hood CalaiòCorsi e ricorsi storici, e pensare che la storia a volte può insegnare a guardare la vita dritta negl’occhi, a far tesoro delle esperienze e a guadagnarsi un posto nell’olimpo dei cuori azzurri…

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